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Fusione domestica delle
palle
In questa sezione cercherò di
spiegare le operazioni e i metodi necessari per ottenere delle palle economiche
in piombo tramite fusione.

La fusione delle palle ,in genere, è il punto di arrivo di un ricaricatore
già esperto.
Occorrono una serie di accessori indispensabili come:
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La pinza con le matrici per la fusione delle palle (bullet mould), nel
calibro voluto |
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La fornace per fondere il piombo, in
alternativa può essere sostituita anche da un crogiolo posto su un fornello della cucina a
gas |
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Un mazzuolo
in legno per battere sul taglia materozze e quindi aprire la pinza |
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Una trafila o un die ricalibratore per trafilare le palle e/o ingrassarle |
Sono anche utili un termometro per controllare la temperatura di fusione e un
mestolino o cucchiaio per eliminare le scorie che affiorano.
Fin qui non ci dovrebbero essere problemi, sicuramente la cosa più difficile
è quella di riuscire a comporre una buona lega per le palle
miscelando nelle giuste proporzioni i vari componenti. Una cosa importante da
non sottovalutare è che nella fase di fusione si producono vapori altamente tossici,
pertanto l'operazione và fatta all'aperto o sotto cappe aspiranti.
Una buona lega contiene circa il 5% di stagno (Sn), circa il 5% di antimonio (Sb)
e circa il 90% di piombo (Pb), con questi dati si ha una lega che fonde a 300 °C circa e ha una durezza di
circa 16 gradi brinnell.
Indicativamente si suggeriscono le seguenti percentuali:
 | Lo Stagno (Sn) deve essere compreso tra 2 e 6% |
 | L'Antimonio (Sb) deve essere compreso tra 5 e 10% |
 | Il Piombo (Pb) per la restante parte |
Variando le percentuali ,oltre i limiti sopra
indicati, si varia il punto di fusione della lega e si può rischiare che la palla
durante il tragitto in canna possa fondere, ottenendo in tal modo solo una
pericolosa impiombatura.
I componenti per la fabbricazione della lega si possono trovare in diversi
modi, quasi mai puri visto che sono costosissimi ma molto più semplicemente
sotto forma di leghe che vengono utilizzate per altri scopi; ne cito alcune a
titolo orientativo tra quelle più comunemente usate:
 | I caratteri da lynotype, scartati dalle tipografie, hanno un
contenuto di Sb e Sn minore di quelli nuovi, indicativamente la
lega nuova contiene: 11% Sb e 4% Sn la restante parte in Pb; mentre la lega esausta
contiene: 9% Sb e 2% Sn la restante parte in Pb. |
 | La lega per l’equilibratura delle gomme contiene: circa
il 3% di Sn, circa
10% Sb e la restante parte in Pb. |
 | La lega da tubi ovvero gli scarti delle tubature in piombo ,usate un tempo
negli scarichi dei bagni, invece è di piombo puro o quasi (in quanto contiene 1-2% di vari metalli come Sb Sn Zn
ed altri) eccetto nelle parti con
le saldature dove c'è la lega 50/50 (Pb/Sn) per saldature. |
 | Le bacchette di stagno per saldature che usano i lattonieri o i saldatori, in
vendita nelle ferramente chiamate volgarmente lega 50/50 contengono 50% Pb e 50%
Sn. |
Miscelando le leghe sopra indicate, nel modo seguente si possono ottenere leghe
per palle di buona durezza ottenendo una a lega con 4,5% Sb , 5,5% Sn , 90% Pb ,
punto di fusione intorno ai 300°C e con durezza di 17 gradi brinnell circa.
 | 1 Kg di lega nuova lynotype + 1 Kg di tubi + 100 g di lega 50/50 per saldature |
 | 1,1 Kg di lega esausta lynotype + 0,9 Kg di tubi + 160 g di lega 50/50 per saldature |
 | 1,1 Kg di pesi equilibratura + 0,9 Kg di tubi + 160/200 g di lega 50/50 per saldature |
Per verificare con precisione la durezza occorrerebbe un brinnellometro, ma tale
strumento ha un costo piuttosto elevato.
A questo punto inserire i componenti della lega prescelti dentro un crogiolo
posto sopra il fornello a della cucina a gas o in un crogiolo elettrico. A lega
fusa prelevare, con un piccolo crogiolo, solo quella strettamente necessaria a
confezionare le palle e versarla nel fondipalle, precedentemente riscaldato.
Quando la lega solidifica si procede al taglio delle materozze, ruotando
l'apposita piastra dando un colpo secco di mazzuolo in legno. Dopodichè si può
aprire la pinza fondipalle ed estrarre le palle. E' comodo avere una scatola con
degli stracci per farvi cadere le palle evitando così che si ammaccano. Ora
bisogna procedere con l'ingrassaggio delle palle. Vi sono diversi modi di
effettuare tale operazione, bisogna cospargere le palle di grassi. Questi sono a
base di cera d'api o paraffina con olio di vaselina o sego o semplicemente
acquistando un grasso tipo alox. Una volta ingrassate le palle si procede con la
trafilatura delle stesse, operazione necessaria per rifinire la superficie
esterna e per darle l'esatto diametro. Si possono utilizzare appositi die
montati su una comune pressa oppure una trafila-ingrassatrice, in questo caso si
risparmia l'operazione di ingrassaggio delle palle e si velocizza molto
l'operazione.
Gianluca Bordin.
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